lunedì 14 marzo 2011

Come superare la paura di volare

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Per chi, come me,  è terrorizzato dal volo questo libro è indispensabile!!! 
L'autore, Patrick Smith, oltre a saper scrivere è sopratutto un pilota di linea appassionato e affascinato dal suo lavoro e da tutto ciò che.. gli "vola" intorno!
Il risultato è un libricino di 296 pagine dal formato simpatico (che si incastra tranquillamente in borsa... o nel bagaglio a mano) che, vi assicuro, stimolerà al massimo la vostra curiosità.
Insomma, è inutile mentire... il mondo è diviso in 3 categorie: chi ama volare (categoria per me incomprensibile, sconosciuta, quasi mistica...), chi odia volare e non vola e quindi non si sposta, chi è terrorizzato ma, per amor del viaggio, prende almeno una volta all'anno un aereo. Ecco, io faccio parte di quest'ultima categoria. E dirò di più: per me una vacanza senza aereo quasi quasi non è una vacanza. 
Ho un rapporto di amore/odio verso questo mezzo: sono assolutamente affascinata dagli aeroporti, dalle compagnie aeree, guardo tutti i film che parlano di voli (Airport, Airport '75, The Terminal, Prova a prendermi, Tra le Nuvole, etc..) e mi affascinano tantissimo quelli degli anni '70 quando volare era ancora molto chic e ci si vestiva elegantissimi per salire a bordo. Probabilmente farei la felicità di uno psicologo se solo mi sdraiassi a raccontare i sentimenti che mi si agitano dentro quando stringo in mano la mia carta d'imbarco... ma penso che sia molto meno dispendioso comprarsi questo libro e provare a riderci sù!
La lettura è estremamente veloce e agevole, anche perché si tratta di una raccolta di domande che i lettori/viaggiatori gli hanno posto sul sito Salon.com. Si potrà quindi iniziare/interrompere la lettura ogni 30 secondi circa, ossia tra una turbolenza e l'altra (ahahah!!).
A proposito di questo, vorrei citarvi un passo che mentre sono impegnata dire il rosario pregando che l'aereo non cada, mi torna sempre in mente: 


"Un pilota si preoccupa delle turbolenze quanto un marinaio si preoccupa delle onde. [...] L'errore che molti commettono è quello di pensare che la turbolenza sia anormale, mentre in cielo è un fenomeno comune quanto le nuvole e il vento. Non c'è niente di meglio di un bel sobbalzo per ricordare ai passeggeri che si trovano sospesi nel vuoto in balia di un aeroplano, ma la turbolenza in sé non è in grado di staccare un'ala dell'aereo né di farlo precipitare. Gli aerei vengono progettati tenendo conto dei venti più tempestosi, e quello che a voi può sembrare un vuoto d'aria di tutto rispetto probabilmente non disturba minimamente lo scheletro di metallo che è sotto di voi. La struttura di un aereo -anche vecchio- è in grado di sopportare ben altri colpi.


Morale: il libro è divertente, di agile lettura, dettagliato e interessante anche per gli appassionati! E se, una volta terminato, vi rimanesse la voglia di saperne di più.. cliccando qua troverete la sua rubrica aggiornata!


..Buon volo a tutti!!


(Dimenticavo! dopodomani mi aspetta il primo volo del 2011: Lanzarote, arrivooo!!)



Chiedilo al Pilota 2005, Ed. Fusi Orari, 296 pagine, 12,00 euro. Traduzione di Bruna Tortorella


1 commento:

Titti ha detto...

grazie per i pensieri verso di noi...
sono rimasta sbalordita dinanzi alla forza straordinaria della natura... mi sembra che la nostra pianeta si arrabiasse, e dobbiamo rifletterci su quanto l'abbiamo conciata...

ho letto l'articolo su sushi,
e' molto preciso, mi piace sushi molto... e ci sono anche shirasisushi (o barasushi), quello che ho preparato per la festa delle bambole...
anche quello dui polpetti mi interessano molto...

Ginnastica in Volo - Joga & Ironia per volare meglio

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